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24/06/2024

BONUS CASA, BONUS RISTRUTTURAZIONE ED ECOBONUS

L'esperienza maturata da anni di incontri con committenti, amici e parenti, ci ha portato alla conclusione che sui bonus edilizi c'`e ancora molta disinformazione che porta ad un'impreparazione degli addetti ai lavori.

Pertanto, di seguito e nei prossimi post proveremo a semplificare e rendere il più chiaro possibile come funzionano, come distinguere le varie spese e soprattutto come approfittare degli attuali Bonus Edilizi.

Il Bonus Edilizio è conosciuto anche sotto le vesti di Bonus Casa o Bonus Ristrutturazione, ha una detrazione fiscale del 50% e viene ripartito in 10 anni.

FACCIAMO UN ESEMPIO


A. sta ristrutturando il proprio appartamento con l’intenzione di sfruttare questo bonus edilizio, dopo aver presentato la domanda in Comune e iniziati i lavori dovrà pagare i fornitori con l’ausilio del bonifico parlante (tipo di bonifico bancario o postale che permette di tenere traccia dei dati sia del destinatario che del contribuente), con questo tipo di bonifico A. avrà diritto ad una detrazione fiscale del 50% sui lavori agevolabili (se ha speso 100 €, avrà diritto ad una detrazione fiscale di 50€ (100 €*50% di detrazione fiscale = 50 € di credito fiscale).


Nella prossima dichiarazione dei redditi (o 730) corredata dalla documentazione necessaria alla detrazione A. avrà diritto a un rimborso (nel nostro esempio 5€ nei successivi 10 anni, rientrando così della metà del suo investimento iniziale al 10° anno successivo alla realizzazione dei lavori).


QUALI SONO LE SPESE DETRAIBILI?


Tutte le spese che riguardano le opere di ristrutturazione edilizia, eh già proprio tutte tutte!È comunque ovvio che ogni caso va preso nel suo specifico, ma sostanzialmente è così. Tornando all’esempio illustrato in precedenza, A. potrà detrarre, per esempio:


  • Spese tecniche (progettazione, pratiche edilizia, pratiche catastali ecc…);
  • Il muratore e le sue opere, comprensivo di tutto ciò che riguarda la realizzazione dei lavori come per esempio noli per camion con gru, demolizioni, smaltimento delle macerie e quant’altro;
  • La fornitura e posa in opera di massetti, piastrelle, porte interne, sanitari, sostituzione dei serramenti, la tinteggiatura dei locali, gli impianti e le relative maestranze ecc..


MA QUINDI ANCHE IL MOBILIO RIENTRA NELLE DETRAZIONI?


No, il mobilio purtroppo rientra in un'altra agevolazione fiscale che tratteremo in seguito e no, non è il paese dei balocchi dove ognuno “infila” nel bonus ristrutturazione tutto ciò che gli pare, in quanto lo stesso bonus ha delle limitazioni.


LIMITAZIONI


Le limitazioni principali sono sostanzialmente due:

  1. Il tetto massimo di spesa di 96.000€ per unità immobiliare (detrazione fiscale massima 48.000€).
  2. La capacità di detrazione IRPEF delle persone che ristrutturano.


Questo significa che lo stato non “restituisce” tutto ciò che spendi per ristrutturare la tua abitazione, ma soltanto fino ad una spesa massima di € 96.000 (iva compresa), e quindi ogni centesimo speso oltre questa cifra non usufruirà di tale beneficio. Se A. ha una trattenuta IRPEF annuale di €. 5.500, avrà la possibilità di detrarre tutto ciò che spende nel limite dei 4.800 €/annui che lo stato consente di recuperare, mentre se la sua trattenuta IRPEF annuale è di €. 3.600, significa che perderà 1.200 € del suo beneficio fiscale che non recupererà.


COME POSSO SAPERE QUANTO È IL MIO TETTO DI DETRAZIONE MASSIMA IRPEF?


Senza entrare troppo nel dettaglio perché poi ci si perde la detrazione massima IRPEF annuale di una persona è appunto personale e varia in base a diversi fattori (IRPEF sta per Imposta sul reddito delle persone fisiche), pertanto per avere la certezza di quanto ammonta la stessa serve rivolgersi ad un professionista che vi segua dal punto di vista della dichiarazione dei redditi.


IN CONCLUSIONE


Ci teniamo a precisare che:


  • Le opere che rientrano nella detrazione per ristrutturazione sono molteplici, noi abbiamo indicato le principali e le più importanti (molto dipende anche dalla tipologia d’intervento eseguito);
  • Quanto riportato in precedenza è spiegato in maniera molto semplice senza entrare troppo nelle varie sfaccettature che questa Normativa prevede ma speriamo sia un esempio pratico e semplice per inquadrare quanto meno ciò che serve ad una persona che non mastica troppo la terminologia tecnica.

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